La nostra storia

Lo Studio GR nasce nel 1978, fondato da Giovanni Granzotto e Beppe Rigato, con la precisa intenzione, fin dal principio, di articolare la propria attività in un mix di fini mercantili, promozione e sostegno artistico, con una conseguente divisione dei ruoli fra i soci. Subito lo Studio si arricchisce della presenza di Maria Pia Morassi che dirigerà per quasi 30 anni la Galleria d’Arte. Negli anni ’80 le strade dei due fondatori si dividono e lo Studio GR rimane a Giovanni Granzotto con la nuova collaborazione di Alessandro Rosa, che darà un’impronta significativa fino all’inizio degli anni 2000, anni in cui interverrà anche Ugo Granzotto. Nel 2006 entra a far parte del team Maria Lucia Fabio che poi, per alcuni anni, si occuperà dello Studio GR Sud. Agli inizi del 2010 incomincia a collaborare Alberto Pasini che tuttora dirige la GR Gallery di New York. Nell’ultimo periodo lo Studio d’Arte GR si è arricchito della professionalità di Livia Sartori di Borgoricco e Cinzia Vecellio.
L’interesse iniziale si concentra sull’opera dei grandi Maestri dell’ottocento veneto, come Luigi Nono, Guglielmo Ciardi e Pietro Fragiacomo, e sulle generazioni successive, presentando artisti della portata di Virgilio Guidi, Pio Semeghini, Felice Carena, Filippo De Pisis e Fiorenzo Tomea, ma anche approfondendo i percorsi dei Maestri del novecento, come Giorgio De Chirico, Carlo Carrà, Ottone Rosai, Ardengo Soffici.
A partire dalla metà degli anni ottanta il core business dello Studio si indirizza verso l’astrazione, occupandosi di molti attori dell’Informale italiano, come Afro Basaldella, Emilio Vedova e Giuseppe Santomaso, e del movimento Spazialista, in primis Mario Deluigi e Tancredi Parmeggiani. Immediatamente dopo, l’attività commerciale e critica si apre all’intero movimento spaziale, affrontando l’opera di Gino Morandis, Edmondo Bacci, Vinicio Vianello, Saverio Rampin e di quegli artisti che con il tempo erano divenuti grandi amici dello Studio GR, come Ennio Finzi, e, primo fra tutti, Riccardo Licata. Anche in questo periodo, tuttavia, lo Studio GR non trascura i Maestri solitari come Ennio Morlotti e Zoran Music.

Dalla seconda metà degli anni novanta questa attività si arricchisce ulteriormente, con una totale immersione nel mondo dell’arte programmata, a cui vengono dedicate buona parte delle energie, nel tentativo di recuperare quella grande lezione iniziata alla fine degli anni cinquanta. In particolare, vengono stretti fecondi sodalizi con Alberto Biasi, Franco Costalonga, Julio Le Parc, Hugo Demarco, Horacio García Rossi e Francisco Sobrino, pur senza trascurare Maestri come François Morellet, Yvaral, Gianni Colombo, Davide Boriani e gli altri membri degli storici gruppi N e T.
Parallelamente gli sforzi dello Studio si dedicano alla promozione di altri artisti che dagli anni sessanta, pur senza aderire ufficialmente ad alcun trattato collettivo, conducono ricerche individuali sul movimento simulato, sulla costruzione geometrica e sulla percezione cromatica. Tra questi spiccano i nomi di Ben Ormenese, Jorrit Tornquist, Claudio Rotta Loria e un grande optical americano come Gilbert Hsiao.
Attualmente la galleria alterna alla propria tradizionale attività la scoperta e la promozione di giovani talenti che, cimentandosi con i media più svariati, mantengono pur sempre un’attitudine dinamica verso la vibrazione cromatica e l’indagine luministica, come Mara Fabbro e Sandi Renko, senza mai dimenticare la grande pittura e scultura di Giorgio Celiberti, Tommaso Bet, Alberto Pasqual.
Nel corso degli anni lo Studio si è occupato dell’organizzazione di oltre quattrocento esposizioni e rassegne artistiche in prestigiosi spazi e musei in tutto il mondo.

Lo Studio d’Arte G.R. è tra i soci fondatori della GR Gallery che ha aperto nel 2016 nel quartiere di Bowery a New York, per la quale Giovanni Granzotto ha curato alcune importanti esposizioni.
Lo Studio d’Arte GR sostiene attivamente i progetti dell’Associazione Art for Children and Mothers, onlus fondata nel 2012 che si occupa di solidarietà attraverso l’arte, in particolare tramite l’organizzazione di un’asta annuale di opere d’arte donate da artisti nazionali e internazionali.

Sacile, 1979: Giovanni Granzotto, Maria Pia Morassi, Beppe Rigato

Sacile, 1996: Alessandro Rosa, Maria Pia Morassi, Giovanni Granzotto

Giovanni Granzotto

Giovanni Granzotto nasce il 15 marzo 1951 a Sacile (PN), dove risiede tuttora.
Dopo la Laurea in Giurisprudenza all’Università di Padova, frequenta al CUOA un Master in Organizzazione Aziendale e il Corso in Arte e Finanza alla London School of Economics. Collabora, nel corso degli anni Settanta, alle pagine culturali de Il Piccolo di Trieste e del Messaggero di Udine.
Proprio in quegli anni fonda lo Studio d’Arte GR, mentre negli anni Ottanta e Novanta dirige alcune delle maggiori case d’asta italiane: Pitti-Finarte, Semenzato, collabora con la Sotheby’s America per l’Ottocento veneto, etc. A metà degli anni Novanta, e per sei anni circa, tiene un’importante rubrica sul tema dei falsi nell’arte moderna, sulla rivista ARTE IN.

Vince un concorso, come primo degli esterni, per insegnamento in allestimenti alle Belle Arti di Roma, ma non esercita la professione accademica. Tiene corsi e seminari su promozione culturale e artistica in alcune Università ed in molte province italiane. Da molti anni svolge attività di consulenza per il Nucleo Tutela del Patrimonio Artistico del Carabinieri del Veneto, ed è da più di 30 anni consulente del Nucleo della Guardia di Finanza del Triveneto. È Presidente dell’Archivio Storico degli Artisti Veneti, fin dalla sua fondazione.

Ha al suo attivo più di quattrocento pubblicazioni di testi critici relativi a rassegne espositive pubbliche da lui curate, o del cui comitato scientifico è stato membro.

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